L'INCIPIT DI CARLO LUCARELLI
Una volta, per navigare, sia letteralmente che metaforicamente, c'erano solo le stelle e, forse, una bussola.
Poi sono successe tante cose ed è diventato impossibile perdersi anche nell'immensità più vasta
dell'oceano più profondo.
Sopra, sotto e dentro, attraverso universi infiniti e misteriosi, lungo una rotta dritta fino al punto di arrivo.
Letteralmente e metaforicamente.
Ma che succede se all'improvviso svanisce tutto, tutto, e per navigare non restano altro che le stelle e, forse, una bussola?
Mi chiamo Davide, vivo a Bologna e faccio il giornalista.
Sto seguendo un’inchiesta molto di costume per un settimanale popolare. Me
l’hanno affidata visto che non è molto che son entrato in azienda. Una sorta di
gioco, ma visto che se parla sempre di più, a seguito anche del deposito di una
proposta di legge popolare di cui stanno raccogliendo le firme, mi hanno
affidato una ricerca sulle cosiddette scie chimiche. Per chi non lo sapesse è
una teoria secondo la quale le scie che vedete dietro agli aerei non sono
naturali scie di condensazione dovute al congelamento del vapore acqueo degli
scarichi, ma sostanze velenose rilasciate scientemente da piloti compiacenti
per i più disparati fini.
Non ne sapevo niente neanche io almeno fino a che non sono andato su Facebook
scoprendo che ci sono decine di pagine e gruppi e persone che sono convinti che
siano una questione reale da combattere. Quando ho provato ingenuamente a
chiedere di cosa stessimo parlando e a mettere in dubbio dette convinzioni,
sono stato assalito verbalmente a male parole. Spesso associando questa mia
convinzione al fatto che di sicuro mi avessero fatto almeno 3 dosi di vaccino
nel periodo Codiv, denominandomi con l’epiteto, per loro offensivo del cosiddetto
“tridosato”. Questa strana correlazione l’ho trovata anche in altri gruppi, ma
non sempre. In altri mi rinfacciavano di credere di essere stati sulla Luna, o
che la Terra non fosse sferica ma piatta come ho sempre pensato. La più bella
però è stata quella che gli uccelli non ci sono più, sono stati sostituti da
dei robot dalla Cia, e la prova l’avete dal fatto che stanno sempre sui fili
della corrente elettrica senza fulminarsi, e anzi si appoggiano proprio per
ricaricare le batterie che li alimentano.
Ho cercato anche su gruppi in altri paesi, trovando, seppur con varianti
diverse, questa serie di convinzioni contrarie a tutto quello che ho sempre
pensato e saputo.
Ma da cosa sono nate queste realtà, sempre opposte a quello che ci hanno
insegnato a scuola?
Vista la vastità di persone, compresi anche molti personaggi noti e conosciuti,
a maggior ragione il giornale mi ha dato mandato di studiare più a fondo la
situazione per cercare di capire cosa abbia originato questa rivolta contro le
scoperte scientifiche in cui ci riconosciamo tutti, almeno pensavo.
Andando indietro nel tempo, cercando negli infiniti post senza prove né
costrutti ho individuato una serie di personaggi più attivi degli altri, che in
apparenza sapevano, o comunque erano i primi a proporre nuove teorie.
Fingendomi interessato alla proposta di legge di cui parlavo, convinti che un
giornalista avrebbe aiutato la loro causa, ho quindi ottenuto la fiducia di
alcuni ottenendo di poterli incontrare.
Il primo, maresciallo ex dipendente dell’aviazione militare, mi è apparsa come
la persona ideale per svelare, con prove dirette la macchinazione in corso.
Visto come si era mostrato propositivo al telefono, per un momento, solo uno,
ho pensato che hai visto mai che abbiano ragione.
*
Un’imponente, per numero e grandezza, flotta di navi
spaziali è in viaggio da alcuni anni nello spazio. La loro meta è la nostra
Terra.
Alcuni membri dell’equipaggio di una delle navi, stanno armeggiando con alcuni
strani apparecchi. Altri pensano a come era bello un tempo il loro pianeta,
anche se molti in realtà non l’hanno mai visto e continuano ad ammirarlo su
vecchi video. La promessa è che fra poche decine di anni potranno godere
nuovamente di un posto come quello che ammirano nei vecchi film.
*
L’intervista al maresciallo dell’aria, ormai in pensione,
non dà però grandi risultati. Alle mie ripetute richieste di fornirmi prove
concrete, non ha potuto darmi alcunché. L’avevo scelto proprio come primo
contatto visto che con il suo lavoro in aviazione, chi meglio di lui avrebbe
potuto darmi prove e aprirmi gli occhi. In realtà non era un pilota, non aveva
mai pilotato e aveva anche viaggiato poco, svolgendo un lavoro da impiegato a
terra con il quale comunque non aveva mai avuto in suo possesso bolle, fatture,
documenti che comprovassero del passaggio di sostanze tossiche o velenose o a
qualsiasi altro uso fossero destinate, prima di essere stoccati sugli aerei
irroratori. Ha continuato a dirmi che era evidente e che dovevo credere a
quello che vedevo in cielo, come un disco rotto. L’unica stranezza c’è stata
quando per un breve istante l’ho perso, non era presente, l’ho visto guardare
fisso per poi riprendersi ma con un cambiamento umorale repentino e
inaspettato, diventando ostile, accusandomi di essere un tridosato e che
avrebbe pregato per me ma che avrei avuto poco tempo per vivere. Mi urlò che
non aveva tempo da perdere buttandomi infine fuori di casa.
*
Il viaggio spaziale prosegue con numerosi problemi. La lunga
permanenza nello spazio è molto difficoltosa, soprattutto per chi è nato nelle
navi. I rapporti sono ottimisti, la meta si avvicina e i segnali che arrivano
sono buoni, ma non ottimi come speravano. Certo c’è ancora tempo per migliorare
ma occorre intensificare gli interventi.
*
Avendo saputo, sempre dai gruppi che seguo che ne fanno
continua modalità da imitare, che in Florida è legge quello che in Italia è
solo proposta, ottengo il permesso di andare sul posto a verificare. Lo stato è
governato dai repubblicani che ne sanno di più, hanno le prove e hanno bloccato
le irrorazioni velenose, almeno è questo che scrivono i fan in Italia.
*
I vertici della flotta decidono che non c’è più tempo da
perdere. Viene deciso di intensificare le azioni e di rivolgersi più in alto
nelle scale gerarchiche, alcuni successi locali non bastano, c’è comunque
resistenza. Vogliono arrivare all’uomo più potente della Terra per scatenare
quello che necessita loro per poterci vivere.
*
Arrivato in Florida chiedo un incontro con il governatore o
almeno con un dirigente che mi possa spiegare la situazione locale. Conscio che
mi era stato detto che in Florida gli aerei erano tutti senza scie, appena esco
dall’aereo, alzo gli occhi al cielo per controllare. Come immaginano vedo
numerose scie, per me di normale condensa, dietro agli aerei. Pubblico e chiedo
agli “esperti” di Facebook e inizia la solita ridda di opinioni, non sei in
Florida, è un fotomontaggio, ma qualche dubbio insorge in qualcuno, e quindi
come al solito qualche amministratore mi butta fuori, così da non creare più
dubbi.
*
Gli alieni sono angosciati, le apparecchiature di controllo
remoto delle menti ormai tutte guaste e non riparabili, impediscono loro di
raggiungere e influenzare il presidente dello stato più armato del mondo.
*
Me ne vorrei tornare a casa ma mentre aspetto il mio volo
all’aeroporto vedo nella televisione del bar la diretta della CNN con un fungo
atomico come ne avevo visti solo nei film. Subito dopo appare Trump che
annuncia che ha ordinato il lancio di testate nucleari sull’Iran e che c’è
stata la risposta della Russia con le sue.
Dopo pochi attimi la tv si spegne e tutta la zona rimane senza corrente
elettrica. In lontananza vediamo un fungo atomico, la luce è abbagliante, il
rumore dell’esplosione segue poco dopo. Mi siedo, non c’è posto dove ripararsi
in attesa che arrivi l’onda d’urto che ci spazzerà via.
*
Gli alieni raggiungono la Terra dopo pochi mesi. Non sanno
come contenere la gioia nel vedere che il pianeta è con livelli di
radioattività esattamente come il loro prima che dovessero abbandonarlo. Adesso
non gli resta che eliminare i pochi superstiti e terraformarlo a loro uso e
consumo.
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